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Marina Borruso
Marina
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Creare

CREARE

Quando facciamo qualcosa stando presenti a noi stessi, in quel fare non vi è che un'ombra lontana di un io e allora siamo le mani che massaggiano o il suono che fluisce dalle nostre labbra.

Galleria
adesso adesso
ascendere ascendere 2
incarnazione incarnazione 2
origine
sorriso sorriso 2
terra madre terra madre 2
Italo Calvino scriveva di voler essere solo una mano che scrive.
Ed il senso del creare è proprio questo.
La bellezza è ciò che trascende la forma. Quando vediamo qualcosa che ci appare bella, quella bellezza ci porta in una dimensione che è al di là della forma
Per questo guardare un'opera d'arte tocca spazi interiori profondi, riverbera in sensazioni e stati d'animo capaci di risvegliare in noi la dimensione dello spirituale.
È per questo che un'opera d'arte non nasce da informazioni, da riflessioni mentali o da tecnologie. Un'opera d'arte nasce da uno stato di ascolto interiore e di resa a ciò che vuole manifestarsi attraverso di noi.
La fotografia e la scultura sono state per me un regalo soltanto da qualche anno. Man mano che il mio stato di consapevolezza cambiava, ho cominciato a vedere in un altro modo. Posso proprio dire che la fotografia è stata una naturale conseguenza del percepire il mondo intorno a me, vivo.

* dal 20 di marzo alla Galleria ARTELIER in via Sant'Andrea 28 a Lucca si apre la prima esposizione di foto esculture di Marina
web: www.artelierlucca.com
tel: 0583 495286

* Dal 27 ottobre al 3 di novembre ci sarà una sposizione delle foto di Marina a Vancouver, Salt Spring Island, Canada.
* In dicembre l'esposizione delle foto di Marina sarà a San Pietroburgo, Russia.
galleria ALBUM web: www.album-gallery.ru



CREATIVITA' CHE SBOCCIA DAL SILENZIO DELLA MEDITAZIONE

poesie di SARITA MASAI


Respiro

Muoio ogni attimo
nel silenzio cavo del mio respiro
come il vento
muore tra le foglie nella sera.
C'è un luogo dentro di me
dove taccioni i ricordi
e si disperdono pallide
le ombre
del passato mio vano.
Sto lì oltre il silenzio
e mantengo il nulla.
In quell'istante,
ebbra di vita,
-risorgo-

Non stanotte...

Non ho voglia di dolore
non stanotte...
appoggialo là
quel fardello greve,
portalo vicino ai rifiuti
in fondo alla via
tra le luci al neon
vedrai...
qualche creatura
sprovvveduta o ingorda
se ne ciberà.
C'è sempre qualcuno
che ha bisogno di soffrire
per credere di essere vivo...
ma non stanotte
non questa luna!


Stefan Roslmair (e-mail: roslmusik@gmail.com)

lexipiano  lexipiano


Musiche composte da Ivano Landi per un opera-balletto sul poeta Arthur Rimbaud, realizzata in collaborazione con Imago-lab di Firenze.
per contatti: iv_landi@hotmail.com

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